Aaaaarrrrgh! Parla come un pirata

Un giorno di giugno del 1995 durante una partita di racquetball (un gioco simile allo squash) in Oregon, un gruppo di buontemponi cominciò, senza apparente ragione, a incitarsi l’un l’altro usando il gergo dei pirati. Si divertirono così tanto che decisero l’esperienza meritava di essere ripetuta e che si doveva stabilire una data precisa.

Scelsero la data di nascita dell’ex-moglie di uno di loro, che, sosteneva, gli sarebbe stato impossibile dimenticare.

Fissarono quindi la data del 19 settembre e per i successivi sette anni quel giorno parlavano come pirati, ma solo tra loro. Lo venne però a sapere Dave Barry, giornalista e scrittore, pure lui un mattacchione, che diede pubblicità alla cosa.

Nacque quindi il “National Talk Like a Pirate Day“. Anno dopo anno sono sempre più gli statunitensi che si uniscono per ricordare i pirati, parlando come loro (o come si crede parlassero).

Il video dà alcuni esempi di modi derivati dal lingo dei pirati. Anche noi prendiamo sul serio la cosa: abbiamo persino preparato un test di comprensione (inglese/italiano) per chi di inglese ne sa già parecchio.

Capito tutto? Aye, Aye!

Dimostralo!

Per i meno esperti di inglese, ho preparato un’attività STEAM. Il pulsante per scaricarla si trova in fondo a questo post. Si tratta di ritagliare e costruire un dado le cui facce mostrano immagini legate al mondo dei pirati. I bambini devono lanciarlo un numero di volte fissato dall’insegnante e colorare le caselle di un grafico. Le striscioline delle colonne possono anche essere ritagliate e messe in ordine crescente (o decrescente: your choice).

Un modo per introdurre i grafici e ragionarci un po’ sopra. Io l’ho pensata per l’inglese, ma si può fare in qualsiasi lingua. Comunque, le 6 parole rappresentate dalle immagini del dado sono elencate qui sotto (per ascoltare la pronuncia cliccate sul termine inglese):

MAPmappa
PARROTpappagallo
PIRATEpirata
TELESCOPEcannocchiale
TREASUREtesoro
SHIPnave

Per i più piccoli, o se si ha voglia di cantare un po’, ecco una canzoncina facile, ripetitiva e divertente, Over the Deep Blue Sea. Introduce termini (avverbi, ma ai bambini non si impressioneranno) come “backwards”, “forwards”, “up” e “down”. E anche un po’ di termini per descrivere il tempo (sunny, stormy…). Trovate il testo nelle RISORSE GRATUITE SCARICABILI.

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