Come leggiamo? Scanning e skimming

Anche se non non ci verrebbe mai in mente di definirci “intellettuali”, leggiamo in continuazione: su facebook, twitter e instagram, per esempio. Ma anche i bugiardini delle medicine, le ricette di cucina, gli orari dei mezzi pubblici, le notizie, i blog… Insomma, la lettura non è associata solo allo studio e alla letteratura, ma è legata a tantissime attività, anche molto pratiche.

Leggiamo per studiare, informarci, intrattenerci. Per curiosità o per piacere. Per capire le ragioni di un fenomeno, per avere i dettagli di un evento, per sapere quando qualcosa è avvenuto o avverrà. Ma anche per trovare un’informazione specifica (come un numero o un nome) o per conoscere in che ordine eseguire certe azioni (come per imparare una ricetta o eseguire un esercizio fisico).

È logico quindi che non si legga sempre allo stesso modo. La lettura è un fenomeno piuttosto complesso. Gli studiosi hanno classificato i tipi di lettura in modo molto articolato, ma, fondamentalmente, esistono tre principali modalità di lettura:

  • la lettura selettiva, che serve per trovare un dato specifico: questa è detta scanning;
  • la lettura orientativa, che serve per farsi un’idea del contenuto di un testo: questa è detta skimming;
  • la lettura estensiva, quella che usiamo per leggere per il piacere di leggere

Un’altra modalità – quella che più ci interessa perché è quella che è quella che ci permette di comprendere a fondo un testo, ad esempio un articolo di giornale: è quando ci soffermiamo in particolare su alcune parti, colleghiamo ciò che stiamo leggendo con quanto già sappiamo, integriamo le parti scritte con quelle grafiche – è quella detta intensiva.

Ci occuperemo della lettura intensiva, che ci piace chiamare attiva, in altri report, con esempi ed esercitazioni.

In questo ci occupiamo invece solamente dello scanning e dello skimming.

  • Usiamo, come detto, la modalità scanning quando siamo alla ricerca di un dato specifico. questo può essere il nome di una persona, una cifra, una data, un orario, un luogo. I nostri occhi agiscono come uno scanner: spazzoliamo il testo fino a trovare ciò che ci interessa, trascurando tutto il resto.Un esempio? La famigerata ricerca dei tempi di cottura della pasta: voltiamo e rivoltiamo la confezione fino a trovare l’agognato numerino che ogni produttore stampa in un posto diverso!
  • Usiamo invece lo skimming quando vogliamo capire se un certo testo ci può essere utile e in quale delle sue parti. Quindi facciamo skimming, ad esempio, quando scorriamo l’indice di un volume per trovare un capitolo che ci interessa, quando leggiamo la quarta di copertina di un libro per scoprire di che cosa parla, prima di acquistarlo o di prenderlo in prestito in biblioteca. Usiamo lo skimming anche quando leggiamo il titolo di un articolo prima di decidere se leggerlo tutto oppure no. Quello del rapporto tra i titoli dei giornali e il loro effettivo contenuto è diventato ultimamente un argomento spinoso: ce ne occuperemo diffusamente.

In un prossimo report vedremo come applicare le due tecniche di lettura a un testo. Per intanto…

…prova a vedere se sai distinguere tra scanning e skimming con questo quiz!

LINK: https://quizizz.com/join/quiz/f15af04ef39ab481132ee7ca7e94505c856b4d44ec4d66dc4a570e5829ac9102/start?studentShare=true

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