Come parlare di povertà a scuola?

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Il 17 ottobre è il giorno scelto dall’ONU per osservare la Giornata internazionale per l’abolizione della povertà.

L’argomento è difficile, doloroso ma, secondo noi, imprescindibile. È anche il primo degli obiettivi dell’Agenda 2030. Come parlarne in classe con i nostri ragazzi?

Noi abbiamo due proposte:

  1. portarli a vedere come si vive nei vari Paesi del mondo;
  2. fargli mettere in relazione il primo obiettivo dell’Agenda 2030 con gli altri 16.

1. Come si vive nel mondo?

Già da parecchi anni, una fondazione svedese di cui avremo modo di parlare molto nel prossimo futuro, Gapminder, raccoglie e pubblica informazioni e video sul tenore di vita delle famiglie di tutto il mondo.

La metafora visiva che Gapminder usa è quella di una immaginaria strada, Dollar Street. Ci chiedono di immaginare tutte le case e le famiglie del mondo su una stessa lunghissima via, con i più poveri a sinistra e via via i più ricchi verso la parte destra della strada.

Da questo link si accede a una vasta galleria. Grazie alle informazioni raccolte, si può scoprire come vivono moltissime famiglie con reddito mensile molto diverso. Si può entrare nelle loro case vedere (e quindi confrontare) che cosa mangiano, come si lavano e vestono, che animali domestici hanno…in una parola come vivono veramente e rendersi conto delle spesso drammatiche differenze con il nostro tenore di vita.

I testi di Gapminder e di Dollar Street sono in inglese. Quando era ancora vivo il fondatore, Hans Rosling, c’era stato un tentativo di renderli disponibili in molte altre lingue e Gabriella si era offerta volontaria per tradurli in italiano. Il progetto è stato poi abbandonato, quindi tocca proprio impararlo, questo benedetto inglese…

2. Come influisce la povertà sul raggiungimento degli altri obiettivi dell’Agenda 2030?

La seconda attività che proponiamo prevede l’impegno e la partecipazione di tutta la classe.

Abbiamo predisposto un file stampabile con i simboli dei 17 obiettivi dell’agenda 2030 con i titoli in italiano (si trova nella sezione RISORSE GRATUITE SCARICABILI con il titolo PARLARE DI POVERTÀ: IL POSTER).

Nella prima pagina di trova il simbolo del primo obiettivo, che proponiamo di mettere al centro. La seconda e la terza contengono le vignette degli altri 16 obiettivi.

L’attività si può svolgere a coppie o in piccoli gruppi, a seconda della numerosità della classe. A ciascun gruppo è affidato un obiettivo e i ragazzi devono riflettere su come la povertà influisce su questo. Al termine si può realizzare un poster che contenga al centro il simbolo del primo obiettivo e gli altri tutto intorno, collegati con parole-chiave.

Si può anche chiedere ai gruppi di tenere una breve presentazione nella quale spiegheranno ai compagni come sono arrivati alle loro conclusioni.

Se ce li inviate, pubblicheremo volentieri i vostri poster. Queste sono le prime attività sui temi dell’Agenda 2030. Ne pubblicheremo presto altre, anche con il vostro contribuito.

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