Dove ci porta Ursula?

1/3/2024

Non ha avuto, secondo me, il necessario preoccupato rilievo, sui media italiani, l’inquietante discorso pronunciato di fronte ai parlamentari europeo il 28 febbraio scorso dalla Presidente della Commissione Europea, la dolce Ursula von der Leyen, madre di 7 figli (e da poco anche nonna).

Ha affermato che noi europei non dobbiamo crogiolarci nelle nostre antiche illusioni di sicurezza e pace; ci ha avvertito che la minaccia ci circonda; ha voluto rassicurarci che l’alleanza NATO non è a rischio; ci ha informato che il Fondo per la difesa europeo sta investendo in settori critici come quello navale, terrestre, aereo e cibernetico; e ha orgogliosamente annunciato che verrà istituito un Ufficio per l’innovazione della difesa a Kiev per far tesoro dell’esperienza sul campo (di battaglia). E ha poi avvertito che non è abbastanza: l’Europa deve sviluppare e produrre gli strumenti bellici della prossima generazione, acquistandoli insieme come ha fatto con i vaccini e con il gas, e ha dato un segnale forte all’industria annunciando che entro la fine del 2025 il Programma ASAP ci permetterà di produrre e acquistare più di 2 milioni di proiettili.

La possiamo ascoltare nel video qui sotto, trasmesso con la traduzione simultanea in italiano.

Voglio però proporre un esercizio che ci aiuta a riflettere sull’importanza di avvicinarci il più possibile alle fonti di informazione, in questo caso il testo ufficiale del discorso pronunciato da Ursula von der Leyen.

Abbiamo riprodotto il testo originale, pronunciato in inglese dalla Presidente e pubblicato sul sito del Parlamento europeo. Lo potrete leggere mentre guardate il video.

Una piccola nota: gli interpreti del Parlamento europeo fanno un ottimo lavoro traducendo sul momento. Conoscono bene il loro mestiere, ma qualche volta possono tralasciare o tradurre male qualche parola.

In particolare, si devono notare alcune differenze di significato:

  • L’interprete dice “Il dividendo della pace è stato sfruttato da Putin per far scoppiare questa guerra”, mentre lei dice “per preparare“.
  • L’interprete dice “I rischi della guerra…non dovrebbero essere sottovalutati, mentre lei dice: “si dovrebbero preparare” (anche se, obiettivamente, la frase non sta molto in piedi…).

Sottigliezze…? Forse, ma meglio stare attenti. Un conto è non sottovalutare i rischi di una guerra, un conto è preparaci per affrontarla.

Ma decisamente più importante segnalare due errori:

L’interprete dice che l’Europa ha messo in campo più di un miliardo di euro per sostenere le forze armate ucraine, mentre von der Leyen ci dà l’enorme cifra reale: 6,1 miliardi!

E – ATTENZIONE! – nell’ultimo paragrafo, l’interprete ci traduce “comfort” con “conflitto“! Pertanto sembra che il messaggio sia sembra che non dobbiamo aspettarci un conflitto, mentre von der Leyen esprime il parere che si potrebbe rendere con “Non possiamo permetterci il lusso di rilassarci”.

Così, almeno, interpreto io la frase “We do not have the luxury of comfort”. Voi cosa ne pensate?

Pur riconoscendo il lavoro egregio svolto dagli interpreti, avere la possibilità di verificare la fonte è utilissimo per renderci conto da soli di che cosa ha effettivamente detto von der Leyen.

Facciamo partire il video e, mentre ascoltiamo la traduzione simultanea , facciamo scorrere il testo in inglese.

Questo discorso ha preparato la discussione e messa ai voti in sessione plenaria del Parlamento europeo della risoluzione 2024/2526: “Necessità di un fermo sostegno dell’UE all’Ucraina dopo due anni di guerra di aggressione della Russia contro il Paese“.

È passata il giorno successivo. Ma di questo ci occuperemo presto. È un documento diverso, disponibile in italiano. Lo leggeremo insieme. Conosceremo anche uno strumento per sapere come hanno votato i parlamentari europei eletti da noi.

Per intanto, può essere utile farsi un giro sui media e vedere se e come hanno parlato del discorso dei Ursula von der Leyen. E, soprattutto, se le eventuali citazioni sono state riportate correttamente.

Il video che abbiamo visto è stato riportato dall’Agenzia ANSA e il testo ufficiale scritto è disponibile sul sito della Commissione Europea in inglese, francese e tedesco. I giornalisti che si sono occupati della vicenda hanno lavorato sulla traduzione simultanea o sul testo originale?

Avendo noi a disposizione la fonte , possiamo valutare la serietà, la correttezza e, quindi, l’attendibilità dei media sui quali ci informiamo.

Coraggio: al lavoro!

Questo contenuto è protetto da copyright