Parlamento e Governo: chi fa che cosa?

Parlamento e Governo: due istituzioni sulle quali non sempre abbiamo le idee chiare.

Prova a vedere quanto chiare le hai tu. Poi, se è il caso, leggi il post.


Parlamento e Governo:vediamo nel dettaglio che cosa sono, come si formano e quali sono le loro funzioni.

Il Parlamento è un’assemblea rappresentativa popolare. Ciò significa che i suoi membri sono eletti direttamente dai cittadini. In Italia, il Parlamento è diviso in due camere: la Camera dei deputati e il Senato, come dispone l’articolo 55 della Costituzione.

Gli articoli 56 e 57 indicano invece il numero di parlamentari, per la Camera e per il Senato rispettivamente.

La Costituzione prevedeva in origine 630 deputati e 400 senatori. Questi numeri sono stati modificati con Legge costituzionale n.1 del 19/10/2020, sottoposta anche a referendum (confermativo) popolare il 20-21 settembre. Puoi leggere la scheda dell’iter della legge qui. Quindi le elezioni del 25 settembre 2022 saranno le prime ad eleggere un Parlamento con un totale di 600 membri, 400 Deputati e 200 Senatori, ai quali si aggiungono i Senatori a vita (ex-Presidenti della Repubblica o da loro nominati) che attualmente sono sei.

 Il Parlamento è l’organo responsabile dell’approvazione delle leggi, cioè esercita la funzione legislativa. La Costituzione lo prevede con l’articolo 70.  

Il Governo è l’espressione della volontà dei partiti che hanno ottenuto più seggi in Parlamento a seguito delle elezioni politiche. Questa espressione è detta maggioranza parlamentare ed è frutto di accordi tra partiti. In un mondo ideale, un governo dovrebbe durare quanto la legislatura, ovvero il periodo tra un’elezione e la successiva. In Italia, questo periodo è fissato in 5 anni dall’articolo 60 della Costituzione.

Le legislature in Italia sono state 18 (la prima ha avuto inizio il 18 aprile 1948 e l’ultima, tuttora in corso, il 23 marzo 2018). Questa legislatura è terminata il 21 luglio 2022 e la data per le elezioni del prossimo parlamento è stata fissata per domenica 25 settembre (un solo giorno, dalle 7 alle 23). La prima seduta delle nuove Camere sarà il 13 ottobre 2022.

Quindi, in un mondo ideale, dalla nascita della Repubblica, avremmo dovuto avere 18 Governi. Invece ne abbiamo avuti 66. Alcuni sono durati meno di due settimane: uno dei tanti governi Andreotti durò solo 9 giorni. Perché succede questo? Perché volontà politiche e accordi tra i partiti cambiano e il Governo non ha più la fiducia del Parlamento. 

Esprimere o negare la fiducia al Governo, è infatti un’altra delle funzioni del Parlamento: quella di indirizzo e controllo politico. Altre sono:

  • quella ispettiva e finanziaria (il Parlamento deve approvare i bilanci dello Stato che il Governo presenta, come prevede il quarto comma dell’articolo 81 della Costituzione)
  • quella elettiva per un terzo dei membri del Consiglio Superiore della Magistratura e per un terzo dei giudici della Corte Costituzione e, naturalmente, del Presidente della Repubblica. 

Il Parlamento non elegge, invece, il Governo. In effetti, non lo elegge nessuno. Nel secondo comma dell’articolo 92, la Costituzione indica che il Presidente del consiglio viene nominato dal Presidente della Repubblica, i quale nomina poi i ministri da lui (o da lei, ma non è ancora successo) proposti.

La parola “governo” deriva dal latino”gubernum” cioè “timone della nave”. Il Governo esercita quindi il ruolo di guida dello Stato. La Costituzione lo prevede nel primo comma dell’articolo 95. Il Governo ha il compito di attuare, cioè mettere in esecuzione, le leggi. Si dice quindi che esercita il potere esecutivo. Ha inoltre funzioni di indirizzo amministrativo e politico, anche nei rapporti con le Regioni. 

Inoltre amministra le finanze dello Stato, nomina funzionari e dirigenti pubblici dei livelli più alti, ha il comando delle forze di polizia e può presentare al Parlamento Decreti e Disegni di legge.

Il Governo è sottoposto al controllo del Parlamento, al quale spetta il compito, come detto, di dargli (o revocargli) la fiducia e di approvare (o respingere) i decreti e i disegni di legge proposti e il bilancio dello Stato. 

Il Governo è un organo complesso. E’ costituito dal Presidente del Consiglio e dai suoi Ministri, dai Vice Ministri e dai Sottosegretari. Il numero dei Ministeri, detti anche dicasteri, non è fissato dalla Costituzione. Leggi ordinarie ne hanno nel tempo determinato il numero.

Vengono nominati anche i cosiddetti Ministri “senza portafoglio”, cioè quelli a cui non corrisponde uno specifico Ministero, ma a cui il Presidente del Consiglio affida specifiche deleghe (come, ad esempio, l’innovazione tecnologica o le pari opportunità). Questi non hanno autonomia di spesa.

Il Presidente del Consiglio propone al Presidente della Repubblica anche i Vice Ministri e i Sottosegretari, che compongono anch’essi il Governo.

L’ultimo Governo in carica, retto da Mario Draghi, era composto da 62 persone: 23 Ministri, 33 Sottosegretari e 6 Viceministri.


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