La lussuria della mente: la curiosità

Forse ti è familiare il detto inglese “Curiosity killed the cat” (La curiosità uccise il gatto), ma non tutti conoscono come prosegue: “but satisfaction brought it back” (ma la soddisfazione lo riportò in vita).

La curiosità è uno dei nostri istinti più interessanti. Ed è anche la ragione che ci spinge alla ricerca, il nostro argomento principale per il prossimo mese di febbraio.

E’ una citazione del 1615 di un filosofo inglese, Thomas Hobbes, che mi ha ispirato per il titolo di questo report:

Curiosity is the lust of the mind“.

Esattamente cento anni dopo, sul suo periodico The Rambler, un altro brillante pensatore inglese, Samuel Johnson, scrisse : “Curiosity is one of the permanent and certain characteristics of a vigorous intellect.” (La curiosità è una delle caratteristiche permanenti e certe di un intelletto vivace).

E circa 150 anni più tardi, in una conferenza indirizzata agli insegnanti, il filosofo William James (1842-1919), padre della psicologia americana, la definì

l’impulso verso una migliore conoscenza”. 

La curiosità aumenta la capacità di ricordare le cose che impariamo, come dimostrato da diversi studi. In uno di questi, il Dott. Matthias Gruber ne spiega i motivi: la curiosità mette il cervello in condizione di imparare e trattenere le cose che impariamo, aumentando l’attività dell’ippocampo (l’area del cervello che trattiene i ricordi) e nel circuito cerebrale connesso con il piacere e la ricompensa (quello che si attiva quando riceviamo qualcosa che ci piace molto) collegato alla dopamina.

La curiosità è particolarmente evidente negli animali e nei bambini. Ma va coltivata anche dagli adulti perché ne possiamo trarre sorprendenti benefici. Come continuare a stimolarla?

Secondo Christopher Lloyd, autore della Britannica’s All New Kids’ Encyclopedia, ci si riconnettere con la propria naturale curiosità attraverso la natura. Il suo consiglio, comunque, è: “Uscite a camminare: trovate una percorso nella natura vicino a casa, fate una passeggiata in una zona della vostra città che non avete mai visitato, oppure, molto più semplicemente, spegnete il telefono e fatevi una bella camminata.”

walk forest photo

Per tenerla accesa nei bambini, i pedagogisti consigliano progetti pratici (quelli che in inglese si chiamano “hands-on”). Cercherò di proporne di interessanti e ingegnosi, come costruire un termometro oppure un forno a energia solare. Per il giorno dedicato all’acqua (22 marzo) vedremo con un semplice modellino come gli agenti inquinanti raggiungono le falde.

Se ne avete realizzati voi, saremo ben lieti di pubblicarli. Fatemi sapere!

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