Quanto ne sappiamo davvero del mondo?

Un test a cui nessuno risponde MAI correttamente

In un precedente report, mi sono occupata di Hans Rosling, del suo libro Factfulness, pubblicato postumo, e ho elencato i 10 istinti che, secondo lui, ci portano a vedere il mondo peggiore di quello che è. Nel 2005 Rosling creò la fondazione Gapminder che promuove lo sviluppo globale sostenibile.

Qui voglio parlare di uno strumento messo a punto da Rosling per verificare quanto ne sappiamo davvero del mondo. Questo strumento è un test, a disposizione di tutti, anche in italiano. Ci sono 13 domande a scelta multipla (A, B o C). Al termine del test sono fornite le spiegazioni. Sono sicura che avrete delle sorprese!

Se siete curiosi e volete mettervi alla prova potete farlo ora. Cliccate qui sotto su Gapminder e scegliete “italiano”, se non vi viene proposto da subito.

Scopri quando ne sai del mondo cliccando qui a lato

Rosling (1948-2017) è stato un pediatra svedese, un ricercatore di malattie epidemiche e un divulgatore, esperto di salute globale. Nella sua vita professionale ha tenuto molte lezioni universitarie e conferenze durante le quali verificava le conoscenze del suo pubblico riguardo argomenti come:

  • la popolazione mondiale e la sua distribuzione
  • la diffusione della povertà nel mondo
  • l’accesso all’istruzione e alla sanità.

I risultati di queste verifiche erano sempre estremamente deludenti.

Quel che è peggio, l’ignoranza dei dati che stanno alla base delle risposte appariva tanto grande tra i suoi studenti come tra i funzionari di grandi organizzazioni mondiali, come i membri del Forum Economico Mondiale.

Ancora più paradossale e inquietante è il fatto che molte di queste persone sono responsabili di decisioni che hanno effetto su un grande numero di persone in tutto il mondo.

Rosling ha quindi messo a punto il test che ha somministrato ogni volta che gli si presentava l’occasione. A studenti, al pubblico delle sue conferenze, ad accademici e a decisori politici. Si tratta di 13 domande che prevedono tre risposte (A, B o C) a cui hanno risposto migliaia e migliaia di persone. Nessuno ha risposto correttamente a tutte le domande. Perché? E quali conseguenze ha questo fatto sulla nostra vita di tutti i giorni?

E’ “assolutamente rivoluzionario”, ci dice Rosling, il fatto che negli ultimi 20 anni il numero di persone che vivono in stato di povertà (cioè vivono con meno di 1,90 dollari al giorno, una soglia stabilita nel 2015 dalla Banca Mondiale) si è dimezzato. Ma la gente non lo sa: la media delle risposte giuste è solo il 7 per cento! La maggior parte delle persone (il 95 per cento negli Stati Uniti) è convinta che il tasso di povertà è rimasto uguale a quello di 20 anni fa o, peggio ancora, è raddoppiato.

Errata anche la percezione dell’accesso alla prevenzione delle malattie nel mondo. Solo il 13 per cento che ha risposto alle domande sulle vaccinazioni ha risposto correttamente.

Quello che è straordinario è che se si fosse risposto a caso, mettendo le crocette senza pensare, si sarebbero ottenuti risultati migliori.

Rosling spiega questo argomento con un paragone che ha per protagoniste delle scimmie e delle banane.

Ci dice: “Immaginate che io prenda un bel mucchio di banane, ciascuna contrassegnata con una A, una B o una C, e le getti nella gabbia delle scimmie”. Ovviamente, ciascuna delle scimmie sceglierà una banana a caso. Se un osservatore annotasse le scelte, come fossero le risposte alle domande del test, le scimmie, per pura fortuna, azzeccherebbero il 33% di ciascuna delle possibili risposte. Ciò porterebbe a una massima probabilità di indovinare 4 risposte sulle 13 del test. Ebbene, i rispondenti umani hanno fatto molto peggio: ne hanno azzeccate, in media, solo 2!

Inoltre, sottolinea Rosling, le risposte delle scimmie si sarebbero distribuite equamente, mentre quelle umane vanno tutte in una sola direzione.

In generale i risultati indicano che percepiamo il mondo come “più spaventoso, più violento e più senza speranza – in parole povere: più drammatico – di quanto lo sia in realtà.

La ragione si trova in una cattiva informazione e nella scarsa conoscenza dei dati e dei fatti. In effetti, molto meglio vanno le risposte alle domande sull’ambiente. La gente sa che il clima sta cambiando e si va verso temperature più alte. Allo stesso modo risponde correttamente alla domanda sulle specie in via di estinzione.

Su questi temi, la gente è più informata. risposte corrette dei test si basano su dati ufficiali. Ricorrere ai dati – che sono fatti – è la soluzione che Rosling indica per avere una percezione più oggettiva del mondo. La piattaforma di Gapminder li tiene costantemente aggiornati e li presenta sotto forma grafica, disponibili per tutti.

Come sappiamo, Rosling indica anche un’altra soluzione: conoscere e contrastare i 10 istinti che ci portano ad avere una visione sbagliata del mondo.

Continueremo il nostro viaggio verso una percezione più obiettiva del mondo nei prossimi report di questa serie, quelli sugli istinti.