Resiliere resiliere resiliere!

Pur con l’astensione delle ministre di Italia Viva (che si sono dimesse il giorno successivo), il Consiglio dei Ministri del 12 gennaio 2021 ha approvato quello che giornalisticamente si chiama “Recovery Plan”. Il nome giusto è però “Piano nazionale di Ripresa e Resilienza” (PNRR). Qui il comunicato del Consiglio dei Ministri. Il testo approvato, che verrà discusso in Parlamento, si può scaricare qui sotto.

Il nome traduce in italiano l’espressione “recovery and resilience plan” cui fece riferimento la Commissione Europea quando nel luglio 2020 lanciò la Recovery and Resilience Facility, mettendo a disposizione nei Paesi membri finanziamenti (in inglese: loans) e sovvenzioni (grants).

Per avere accesso ai fondi, ciascun Paese deve presentare progetti (da implementare entro il 2026) in linea con le raccomandazioni del Semestre europeo. Qui quelle per l’Italia.

Il termine “recovery” (ripresa) è già noto e fu utilizzato nel passato per il piano statunitense di ricostruzione europea dopo la Seconda guerra mondiale (lo “European Recovery Program“, noto come “Piano Marshall“, dal nome del Segretario di Stato dell’Amministrazione Truman nel 1947, George Marshall).

La parola”resilience” (resilienza) è invece nuova in un contesto di pianificazione economica.

Resilienza: da dove deriva e che cosa significa?

Il termine è derivato dal latino e ha avuto un primo utilizzo nella scienza dei materiali, indicandone la capacità di resistere a un urto e assumere nuovamente la forma originale.

La parola resilienza è utilizzata anche in ecologia, per indicare la capacità di auto-rigenerazione della natura. Non a caso è stato uno dei termini intorno al quale si è articolato il discorso durante l’evento del Countdown nell’ottobre scorso.

Il termine è usato in psicologia: si è resilienti quando si è in grado di resistere e riorganizzarsi dopo un trauma, come un lutto, un grave incidente o la perdita del lavoro. E riuscire a tornare come prima.

Questo è ciò che sicuramente il mondo intero dovrà fare per rimettersi in piedi dopo la gravissima crisi del Covid19.

Resilienza o resistenza?

I due termini non sono sinonimi. Sul Web, c’è chi cerca di fare chiarezza. Ecco qui, qui, qui, qui e qui alcuni contributi. Alcuni sono utili per dissipare i dubbi, altri invece fanno solo confusione. A voi il giudizio.

Infine, un articolo piuttosto polemico, ma anche divertente nell’ultimo paragrafo, sull’abuso del termine resistenza, a firma dell’Istituto Treccani.