Tanto tuonò che piovve…

Aggiornamento al 13-1-2021: passa alla Camera dei Rappresentanti USA la risoluzione per l’impeachment di Donald Trump, con 232 voti favorevoli e 197 contrari. Si dovrà ora esprimere il Senato. Qui il video dello Huffington Post (quello vero) con le dichiarazioni della proponente, Nancy Pelosi e di Donald Trump

Aggiornamento al 11-1-2021: Trump accusato di incitamento alla violenza. Qui la bozza del documento di impeachment


Con un giorno di ritardo, il Congresso degli Stati Uniti ha dichiarato l’esito del voto dei Grandi elettori: Biden e Harris sono il ticket vincente.

Quando abbiamo descritto il complesso meccanismo che regola l’elezione del Presidente degli Stati Uniti, arrivati alla fase finale, l’abbiamo messa giù facile:

gli electors voteranno il 14 dicembre. I loro voti devono arrivare alla presidenza del Senato entro il 23 dicembre. Il 6 gennaio 2021 si conteranno i voti e il ticket vincente si insedierà il 20 gennaio

Non è andata proprio così: a causa dell’assalto al Congresso da parte dei sostenitori del Presidente ancora in carica, Donald Trump, che gridavano al “furto delle elezioni“, il dibattito e la conta dei voti sono stati sospesi e ripresi il giorno successivo. La proclamazione dell’esito del voto si è quindi avuta il 7 gennaio.

Il video della proclamazione
Video Associated Press 7 gennaio 2021

Il giorno 6 gennaio i manifestanti, giunti nei giorni precedenti a Washington da tutti gli Stati, hanno preso d’assalto il Campidoglio (Capitol Hill) e sono riusciti a penetrare nel Congresso dove si stava svolgendo il dibattito. Ci sono stati morti e feriti. I manifestanti hanno minacciato i giornalisti e distrutto le loro attrezzature. E’ stata aperta un’inchiesta sul comportamento della polizia.

La responsabilità dell’attacco è stata attribuita alle parole infiammate di Trump che ha continuato a sostenere che le elezioni sono state rubate.

Le reazioni sono state forti e si sta parlando ora di esautorare Trump (fino al 20 gennaio è ancora in carica, come Incumbent President) .

Due sono le strade percorribili:

  • impeachment, cioè la procedura mediante la quale il Presidente o qualsiasi eletto nel governo nazionale degli Stati Uniti può essere rimosso dall’incarico. A sensi dell’Articolo II della Costituzione americana, è sufficiente la maggioranza semplice della Camera dei rappresentanti o i due terzi dei Senatori, ma si tratta comunque di un procedimento troppo lungo, visto che la presidenza di Trump scade il 20 gennaio 2021;

The Constitution, Article II, Section 4:
The President, Vice President and all civil Officers of the United States, shall be removed from Office on Impeachment for, and Conviction of, Treason, Bribery, or other high Crimes and Misdemeanors.

  • il ricorso al 25° emendamento della Costituzione americana: il Vice-Presidente e la maggioranza del Congresso dichiarano per iscritto che il Presidente non è in grado di svolgere i propri compiti. Ecco che cosa dice il quarto comma dell’emendamento

Section 4. Whenever the Vice President and a majority of either the principal officers of the executive departments or of such other body as Congress may by law provide, transmit to the President pro tempore of the Senate and the Speaker of the House of Representatives their written declaration that the President is unable to discharge the powers and duties of his office, the Vice President shall immediately assume the powers and duties of the office as Acting President. 

La Costituzione americana è breve (qui a fianco il testo in italiano), non tanto perché, in origine, contiene solo dieci articoli, ma perché si limita a regolare i rapporti tra i cittadini e lo Stato.

Fu proclamata nel 1787 ed entrò in vigore nel 1788 (è la Costituzione più antica ancora in vigore) e integrata nel 1791 dai dieci articoli del Bill of Rights che affermano i diritti dei cittadini, quali quelli di libertà (di parola, di stampa, di religione), di proporre leggi, di proprietà. Dal 1795 al 1992 sono stati aggiunti altri articoli (amendments).

Il 25° emendamento fu inserito nel 1967, a seguito dell’uccisione del presidente Kennedy. Lo scopo è quello di garantire la guida del Paese nel caso in cui il Presidente in carica sia fisicamente incapacitato. E’ stato, per esempio, invocato dal Presidente George W. Bush due volte per brevi periodi quando si era sottoposto a interventi chirurgici sotto sedazione. Lo stesso fece Reagan nel 1985, quando fu operato al colon.

Il caso del ricorso al 25° emendamento per estromettere Trump si riferirebbe però alla Sezione 4. Sarebbe quindi la prima volta in cui un Presidente viene esautorato perché ritenuto da altri (il Vice-presidente e i componenti dell’Amministrazione) non in grado di esercitare le sue funzioni.

La dichiarazione del Governo e del Vice-presidente deve essere inviata al Congresso, il quale ha 48 ore di tempo per riunirsi e 21 giorni per decidere. Se i due terzi di entrambe le Camere votano a favore della richiesta, il Vice-presidente assume le funzioni di Presidente. La procedura può in questo caso essere rapida, perché le Camere potrebbero decidere di riunirsi e di votare immediatamente.

Una terza possibilità è quella di rimanere a guardare quello che accade, continuando a vigilare sui comportamenti del Presidente.

Vedremo quale strada verrà scelta e che cosa accadrà prima del 20 gennaio, giorno del giuramento del nuovo Presidente.