Voglio rompere la bolla! Parliamo?

Leggiamo sempre gli stessi media, ci informiamo negli stessi posti, parliamo sempre con le stesse persone…

Nell’era digitale attuale è facile rimanere imprigionati in una bolla informativa senza nemmeno accorgersene.

Questo fenomeno si verifica quando i feed dei nostri social media, le fonti di notizie e le interazioni online diventano una camera di risonanza: le nostre convinzioni e i nostri preconcetti si rafforzano e, allo stesso tempo, blocchiamo i punti di vista opposti ai nostri.

Echo chamber

Una camera dell’eco è un contesto sociale nel quale le persone sono esposte solo a informazioni e opinioni in linea con le loro convinzioni esistenti. Il risultato è una percezione parziale e distorta di ciò che accade intorno a noi.

È come trovarsi in una stanza accogliente dove tutto sembra familiare e confortevole. Il problema è che questa stanza limita la nostra crescita e la comprensione del mondo esterno.

Per fortuna, uscire da questa bolla non solo è possibile: è un viaggio che può arricchire la nostra vita e ampliare le nostre prospettive.

Cambiamo dieta?

In primo luogo, potremmo provare a diversificare la nostra dieta mediatica. Un po’ come decidere di aggiungere delle verdure ai nostri pasti troppi ricchi di carboidrati: all’inizio può risultare un po’ difficile, ma sappiamo che è essenziale per una dieta equilibrata.

Possiamo incominciare seguendo fonti attendibili con punti di vista diversi dai nostri. Ciò non significa essere d’accordo con tutto ciò che dicono, ma esporsi a prospettive diverse. E questa è la chiave per comprendere la complessa trama del pensiero umano e della nostra società.

Parliamo?

Partecipare a conversazioni costruttive è un altro potente strumento per far scoppiare la bolla. Ciò implica entrare nelle discussioni con una mente aperta e la volontà di ascoltare, non solo di sentire.

Si tratta di porre domande, cercare di capire piuttosto che di rispondere. E di essere aperti e riconoscere il valore dei diversi punti di vista. Tali interazioni possono essere illuminanti. Possono mettere in discussione le nostre nozioni preconcette e, a volte, persino farci cambiare idea (una cosa di cui non dobbiamo avere paura).

Se adottiamo un atteggiamento curioso e un approccio rispettoso, possiamo trasformare le conversazioni in opportunità di crescita e connessione, uscire dalla nostra bolla e aprirci la strada verso una comprensione del mondo più ricca e sfumata.

Vogliamo provare?

Un’opportunità ci viene dall’iniziativa di Europe Talks.

L’idea è quella di mettere in contatto persone con punti di vista diversi su argomenti attuali e controversi. Si basa sull’assunto che parlare tra noi porta a creare ponti dove ci sono divisioni.

L’iniziativa è stata lanciata nel 2019 dal quotidiano tedesco Die Zeit in collaborazione con altri media europei (oggi in Italia il partner è Il Fatto Quotidiano).

Grazie a un algoritmo, tra i partecipanti sono selezionate delle coppie che si metteranno d’accordo su quando e come parlarsi. La coppie sono selezionate in base alle risposte date a 6 quesiti. Vengono scelte persone che hanno risposto in modo opposto, in modo da creare coppie che hanno punti di vista diversi.

Molto semplice:

  1. iscriviamoci all’iniziativa (il link si trova al fondo di questo post)
  2. rispondiamo (con un secco sì o no) a 7 quesiti su argomenti attuali e controversi
  3. rispondiamo ad alcune domande che servono a raccontare qualcosa di noi (questo va fatto in inglese)
  4. inviamo il tutto e aspettiamo la mail di conferma

Nel giro di una settimana, l’algoritmo di Europe Talks cerca l’abbinamento più adatto e manda a entrambi un invito a incontrarsi.

L’invito include le informazioni che il partner scelto per noi ha fornito. Sapremo quindi qualcosa della sua vita e anche quali sono gli argomenti sui quali siamo in disaccordo.

Adesso siamo in gioco noi due. Saremo in contatto e decideremo quando e come incontrarci per parlare. Di persona (se possibile) ma molto più probabilmente su una piattaforma per videoconferenze (come ZoomMeetings o Google Meet).

Che si svolgano online o di persona, queste conversazioni permettono di aprire gli occhi, superare i preconcetti e forse, solo forse, cambiare idea.

In un mondo che sta diventando sempre più frammentato e polarizzato, Europe Talks è una boccata d’aria fresca. Ci può dimostrare che il dialogo può davvero essere un potente strumento unificatore.

Io mi sono iscritta, ovviamente.

Ho risposto alle domande e ho subito ricevuto la mail di conferma.

Ho poi perso il primo abbinamento perché non ho controllato la cartella dello spam (una cosa che invece dovrei fare sempre).

Europe Talks non si è persa d’animo: la settimana successiva mi ha proposto un altro abbinamento.

Ho aderito e ora sono in contatto mail con un partecipante tedesco un po’ più giovane di me. È un pilota dell’aeronautica e un riservista dell’aviazione tedesca. So che siamo in disaccordo su 3 punti.

Ora siamo in contatto. Ci siamo scritti un paio di volte per trovare un giorno e un’ora compatibili con i nostri impegni.

Ci incontreremo su Zoom martedì prossimo. Credo ci parleremo in inglese perché il mio tedesco è arrugginito e anche un po’ scarsotto…

Terrò aggiornato questo post per farvi sapere come è andata.

Nel frattempo, perché non provate anche voi?

Ecco il link per partecipare:

In inglese:

https://www.mycountrytalks.org/events/europe-talks/sign-up

In italiano:

 https://app.mycountrytalks.org/talks/fa5e8349-1b07-4ebc-b063-8eb27adcb40e/join?starting_question=1244&variant=standalone

Leggi l’articolo de Il Fatto Quotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/03/25/europe-talks-vuoi-parlare-con-chi-la-pensa-diversamente-da-te-su-politica-migranti-e-guerra/7486310

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